Il mio neurone si sente stanco. Pure per fare iuuuuuuuu.
Al che condisco i broccoli e inizio a mangiarli. Strano, pensavo di avere esagerato col sale e invece sono ancora insipidi. Però buoni. Hanno un sapore dolciastro, son buone le cose di stagione, li devo ricomprare. Poi ci penso un attimo, do uno sguardo al tavolo: e vedo il barattolo dello zucchero a fianco all’olio. Ops!
Deve essere la stanchezza. E sono solo 3 giorni che ho ripreso a lavorare.
Dopo tre settimane di nulla assoluto devo essermi homerizzata. I miei neuroni al minimo sforzo si stancano, tanto quanto i miei muscoli. Eh la mancanza di allenamento, che scherzi fa.
Allora decido di rispolverare la mia Nintendo DS, regalo dei tempi d’oro ormai passati, e riaccendo il dottor Kawashima per farmi fare un po’ di Brain Training. Lui mi dice Buonasera, e che per cambiare un po’ ha deciso di illuminarsi il viso con una pila. Che non mi sembra un grande cambiamento visto che un anno fa faceva esattamente la stessa cosa, ripetutamente ogni sera. Poi mi avvisa che fuori fa freddo, cosa che ho notato nel mio QDODA quotidiano, e poi mi rimprovera perchè è un po’ che non mi faccio vedere, e mi indora la pillola dicendomi che iniziava a sentire la mia mancanza. Poi mi propone degli acrostici. VIA. L’acrostico che mi fa utilizzare al meglio la corteccia cerebrale è VIA! Al che salto il giochetto e vado VIA, a fare un po’ di esercizio.
Dopo un po’, mi dico che è forse ora di acquistare un nuovo gioco.
Acchiappo l’attrezzo che preferisco, il pc, e cerco la lista dei giochi, rendendomi immediatamente conto che non ho davvero di meglio da fare. Uno ad uno, come se fosse davvero una cosa importante, li passo in rassegna. Un punto positivo di sicuro per tutti i Mario Bros, pallino fisso anche di quando ero piccola, perchè non ce l’avevo. Poi mi stupisco di La guida in cucina. Un vero e proprio libro di cucina interattivo… potrebbe pure essere utile. Ma non vedo lo scopo del gioco.
Mi soffermo su Walk with me e mi domando a cosa possa mai servire vedere un Mii camminare con la tua faccia. Oh per carità carini i Mii, ci ho passato quarti d’ora interi a guardarli camminare e a farli agitare premendo un tasto del telecomando, perchè hanno una bella musichetta allegra in sottofondo, ma un conto è farlo in tv, mentre non hai veramente niente da fare, un conto è dotarsi di una versione portatile… Poi spunto uno di quelli un po’ intellettuali Il professor Layton e lo scrigno di pandora. Mi ricorda molto vagamente un videogioco di Indiana Jones… forse mi potrebbe piacere. Ma tra tutti emerge scribblenauts, che anche solo per il nome mi si addice. Mi piacerebbe provare a vedere quanto i programmatori possano aver letto nella creatività del mondo. Finite le innumerevoli pagine, torno da Kawashima, che mi dice di nominare umeboshi e poi si mette a ridere. Bene, basta poco per allenare la corteccia prefrontale. Al che decido che è il momento di rilassare il mio cervello, non di allenarlo… già troppi sforzi oggi. Notte!
