La paura secondo Panoramix

 untitled

Asterix:Mi stavo chiedendo a che servira’ mai la paura. Panoramix!”
Panoramix:Cosa?”
Asterix:Dicevo, a che servira’ mai la paura?”
Panoramix:La paura serve a dimostrare il proprio coraggio. E il avero coraggio consiste nel saper vincere la paura.”

 



Ti ho visto sparare a quell’anima che hai detto che non ho…

Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
E l’attimo in cui il sole
diventa dorato
e il cuore si fa leggero
come l’aria prima che il tempo
ci porti via
ci porti via
da qui

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Mi hai detto ti ho visto cambiare
Tu non stai più a sentire
per un momento avrei voluto
che fosse vero anche soltanto
un pò
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell’anima
che hai detto che non ho

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei ritrovare
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
e viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
vorrei viaggiare su ali di carta con te
vorrei sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore…



Prospettive di una carriera ics ics ics…

Arrivo in ufficio: ore 7.10.

Eh si oggi ho intenzione di uscire moooolto presto.

Ore 8.00. Primo caffè della giornata, se caffè si può chiamare. Mentre faccio colazione nella desolazione più totale di questo ufficio vuoto, do’ una sbirciatina alle mail personali.

Da ieri sera ci sono una decina di messaggi nuovi. Li passo in rassegna.

Oroscopo del 26/10. Lo tengo, me lo leggo stasera.

Non è uno scherzo! Sei il fortunato vincitore di questo fantastico regalo! Ma va? Sono mesi che mi dite che sono il fortunato vincitore di 250 biglietti da visita, ma non li vogliooooooo! DELETE.

R: Re: Capo d’anno. Leggo brevemente… e la tengo li.

Offerte elettriche per energia elettrica! ahahah, che battutona… non l’apro nemmeno. DELETE.

Avvicinati al Natale con easyjet, prenota ora! certo. Prenoto ora. Delete.

Vuoi migliorare la tua comunicazione? A Roma c’è un corso gratuito pensato per te… mmm interessante, un corso di comunicazione gratuito. Apro la mail per capire di che si tratta e quanti biglietti da visita mi devo comperare per poterlo fare. Ma nulla. “Corso di inglese a soli 8€ l’ora! Tutto incluso”… cerco la parola gratuito nel body della mail, ma niente. Ma che presa in giro. Per informazioni scrivere a info@britishcentre.com. Clicco. Testo del messaggio: “E qual’è il CORSO GRATUITO PER ME?”. Invio. & Delete.

Joint Open Seminar: Business sector development in Sub-Saharan Africa, questo si che è interessante, se solo fossi a Copenhagen ci andrei. Delete.

RE: Ciao!! Oh una mail alla quale vale la pena rispondere. La tengo, e rispondo stasera.

Re: Modella Tutto Porno Dvd. Non capisco, RE:? Significa che io ho mandato una mail a modella tutto porno dvd e qualcuno mi ha pure risposto? Clicco ed inizio a leggere.

 

Ciao Alessandra,

Mi chiamo S*****. sono il responsabile delle selezioni per l’italia.

Ti ringrazio per averci contattato.

Stiamo selezionando le ragazze per la nuova stagione, abbiamo molto lavoro

e molto ben pagato, webcam, foto e video anche in completa discrezione.

Mi servono alcune tue foto tue ove si possa vedere chiaramente il tuo viso

ed il tuo corpo in costume o nudo.

Puoi inviarle all’indirizzo email xxx@xxx.it insieme ad una tua presentazione ed all’indicazione di cosa ti piacerebbe fare.

Non appena ricevute ti contatterò con una proposta.

Ti auguro una splendida Giornata,

S*****.

 

Mi viene da ridere. E provo ad immaginare una carriera nell’industria porno. Mmm. No, anche insistendo non credo di poter cogliere quest’opportunità cascata ai miei piedi così generosamente.

 

Scrivo a UAM.

Ale: “vuoi ridere?”

UAM: “voglio sempre ridere”

Ale: “ho ricevuto questa mail”

Gli mando il testo.

Ale: “il che mi lascia perplessa, principalmente per il Ti ringrazio per averci contattato

UAM: “ahahahahaha”

Ale: “poi per il resto… va bene, è stato educato, però… io… quando ca**o l’avrei contattato?”

UAM: “forse in un delirio onirico hai sognato di fare l’attrice porno, e hai mandato una mail in stato di trance”

Ale: “hehe, certo”

UAM: “va bhe mo ci stai dentro, quindi due foto gliele devi mandare! Ahahahaha”

Ale: “dici? mando le foto? fin li potrei pure”

UAM: “si si mandagliele”

Ale: “è che avrei dei seri problemi con”

UAM: “con che?”

Ale: “con l’indicazione di cosa ti piacerebbe fare

UAM: “ahahahaha, bhe digli che per lo spettacolo faresti tutto! the show must go home”

Ale: “must go home.. oooh mio dio UAM, che GC – grandi cagate che dici, e non sono neanche le 9!”

 

Beh buon inizio settimana a tutti…



La caccia al tesoro di Ginevra…

post not available.



La mia vita in una tazzina da caffé!!

caffe

E così sono arrivata ad Istanbul lunedì sera. Atterrata in Europa, l’autista in un’ora attraversa il ponte e ci porta in Asia. Trovo affascinante l’idea di cambiare continente via terra.

Sono qui per lavoro, in questo posto sperduto nella natura, calmo e tranquillo, e tra le giornate ben cariche, tra un meeting e l’altro, ci sono momenti per cose turche, come mangiare kebab, e altre pietanze impronunciabili… ma l’esperienza che mi ha marcato di più finora è bere caffé turco.

Innanzitutto, non puoi berlo subito, devi aspettare che i fondi scendano, per evitare di ingurgitare polverina marrone già zuccherata.

Poi dopo averlo gustato per benino, puoi esprimere un desiderio e rivoltare la tazzina sul piattino. Metti del metallo sul fondo capovolto, un anello, un braccialetto… e aspetti.

Se quando la rialzi il piattino rimane attacato il desiderio si avvererà.

E se trovi qualcuno in grado di farlo, puoi farti leggere il futuro nei fondi di caffé.

Pare che abbia avuto un periodo pieno di pensieri negativi, ma questo periodo è passato, ed ora andrà tutto bene.

Ci sono un paio di strade che indicano due viaggi che farò, nei quali riceverò notizie positive.

Ci sono un pesce ed un altro animale che non ricordo, che rappresentano una bella notizia e un regalo cospicuo.

Poi ci sono due persone che mi sorreggono mentre tengo in mano una torcia, che significa che alcune persone mi stanno aiutando in qualcosa e mi supportano.

E a lato, qualcuno sta pregando per me, o prendendo una decisione su di me.

Interessante… moooolto interessante…



Un weekend da circo.

Questo weekend è stato molto intenso.

Sabato mattina sveglia ore 8, per essere puntuali all’apertura di Ikea delle 9. Dopo aver parcheggiato tra le auto dei dipendenti, abbiamo iniziato a girare tra le stanze della grande casa svedese per trovare i mobili della nuova casa svizzera. Scartiamo varie opzioni, e finalmente riusciamo a dare uno stile al nuovo appartamento. E infine, due stranieri tra mille stranieri, a mezzogiorno passiamo alla cassa con le ricevute per una casa da montare. Prendiamo il camioncino rosso, e andiamo verso il deposito alla ricerca dei mobili. Usciamo sul parcheggio, e iniziamo a giocare a tetris con i cartoni. Ci vogliono varie prove per poterci fare stare tutto: divano, letto, materasso, tavolini e sedie varie. Ma la combinazione giusta l’abbiamo trovata e come per miracolo il camioncino riparte da Aubonne verso Losanna. L’avventura di scarico merci è stata altrettanto interessante, e molto più dinamica, un bel weekend sportivo. Dopo aver scaricato tutto, ci siamo diretti di nuovo verso Ikea per restituire la ciligina a 4 ruote, vuota.

Già dall’autostrada era tutto bloccato. Il sabato pomeriggio le città sono vuote, i centri comerciali semipieni, ma Ikea è piena come come un uovo. Perchè le persone vanno da Ikea, e proprio il sabato pomeriggio? Possibile che abbiano tutti questa necessità? O è semplicemente per piacere che entrano in un luogo chiuso, iperaffollato, in cui le persone ti sbattono contro e non si scusano nemmeno? Deduzione logica è che ci vadano per piacere. Ma oggi, mi è venuto il dubbio.

Dopo aver montato expedit, engen, skova, hassel, sturre-trucche-mukke-frukken, torniamo nella vecchia casa, e per le strade ad ogni palo, ci sono mobili, cartoni, materassi, sci seminuovi, spazzatura. Modello napoli diciamo. Al punto che ti vien voglia di farci un giro perchè magari c’è qualcosa di carino da recuperare!

E le cose sono 2:  o a Losanna ( e magari in tutta la Svizzera) hanno instaurato il giorno del “rinnovo l’appartamento”, e questo giustificherebbe sia tutta la mobilia in disuso per le strade che l’affollamento chez Ika, oppure, c’è una migrazione di massa… in ogni caso è sorprendente…

In tutto questo, sono molto felice di questo weekend alternativo di bricolage, tra viti cacciaviti, brugole e martelli.

E per concludere, tra il circo di persone all’Ikea, di mobili tra le strade di Losanna, e di viti e martelli, sono andata anche ad un circo vero.  Il circo Knie.

Ci ero stata solo una volta, ma ero molto piccola. Penso di esserci stata con la mia ziapreferita, mamma e forse anche lello. Ed era un circo cinese. In quello di ieri c’era un po’ di tutto… ed è davvero magico il circo, un luogo dove tutto sembra possibile e dove le favole sono realtà. Forse perchè tra le prime uscite c’erano dei bellissimi cavalli neri attorno ai quali girava un bianchissimo cavallo con le ali… Se visto con gli occhi di un adulto è stato così bello, mi chiedo come sarebbe visto da bambini…

Ed è impressionante come si possa decidere di fare un salto carpiato su un filo, o saltare nel vuoto da un trapezio senza rete (e qui l’apertura mentale isvizzera è emersa: di solito sul trapezio c’è una coppia uomo-donna, stavolta era una coppia dichiaratamente omosex che ha chiaramente stabilito il proprio status) … E la cosa bella, è l’idea di non dover essere sempre perfetti. Non è come al cinema, dove la scena deve essere perfetta. È in diretta, e si può sbagliare, si può cadere da un filo, si può non prendere il cappello lanciato per aria, si può scivolare saltanto sulla schiena di un cavallo. Si può tutto, e si può rifare. Ed è giusto così, visto che molte persone la dentro quel tendone sfidano le leggi della natura e della gravità! Ma la cosa più reale sono stati gli elefanti. Dopo aver fatto il loro show, hanno ricevuto in premio una banana… e si sa, la banana non è astringente… così uno di loro si è lasciato andare al richiamo della natura… della serie il-circo-è-anche-questo-mesdames-et-messieurs…

 



La dama di compagnia

Domenica sono tornata a casa, E la valigia mi ha abbandonata. Il mio bel trolley rigido oviesse da 35 eurini che mi ha accompagnata negli ultimi 3 anni, si è rifiutato di collaborare. Aveva già avuto delle difficoltà in aeroporto quando al controllo mi hanno chiesto di aprirlo, ma a casa, si è proprio ribellato a cotanto viaggiare. Al che mi sono decisa, devo comprare un nuovo bagaglio a mano.

Ma non ho tempo di andare per negozi, non così rapidamente. Ed è per questo che hanno inventato lo shopping online!!

Inizio a guardare un po sul web alla ricerca della mia nuova accompagnatrice, low cost come gli aerei che frequenterà. E tra le tante supertecnologiche decido di tornare al morbido. Una bella valigia a fiorelloni bianca e nera della roxy, in supersaldo, ma non specificano le dimensioni. Decido di aspettare lunedi per chiamare il customer service, e chiedere le misure. E già mi vengono in mentre vari feedback per le loro vendite online.

Lunedi li chiamo, e mi danno la misura in litri, di centimetri non se ne parla. Mi assicurano che è da cabina, al che procedo con l’ordine con express shipment per riceverla in tempo giovedì e riempirla la sera per partire venerdi.

Ieri ho controllato lo status dei miei ordini, e la valigia era ancora in fase di picking. Manco dovessero preparare una mixed case!  Al che richiamo il customer service ma la vocina della sorella della vodafone mi dice “lasciate un messaggio e verrete richiamati al più presto”… quindi scrivo un’email, e oggi giovedì, un po’ inquieta… attendo la valigia o almeno una risposta. E nell’email mi scrivono che hanno avuto problemi con il software del magazzino, e non hanno potuto spedire il mio pacco! NOOOO! Che sola!! Anzi, che pacco!!! Alla faccia dell’express shipment!

Sarà deformazione professionale ma le misure del servizio devono essere piuttosto bassine…

Mi sa che è meglio andare a preparare lo zaino…



Senti tipo più strano del mondo! Ehi tipo che ha passato la stranezza!

Si può saltare il primo minuto e venti.

E poi è tutto da ridere…

 



Il mio matrimonio…

Questo weekend sono andata all’ennesimo matrimonio, l’ultimo per il 2009, a meno che qualcuno decida di sposarsi ultimo minuto. Ma il rischio è minimo.
Non mi sono emozionata come per momò. Anzi, non mi sono emozionata per niente. È stato un matrimonio classico, con una bella festa. Avevo intorno tante coppie ormai sposate, e mi sono chiesta chissà com’è il loro matrimonio. Ho sempre sto viziaccio di farmi i ca**i degli altri.
Mi sono resa conto che un giorno toccherà anche a me. E quando arriverà, vorrò, come ogni ragazza, un giorno che si rispetti.
Al lancio del bouquet, in cui mi sono evidentemente fatta trascinare, mi sono messa bene davanti e bene a destra. Quante chances ci possono mai essere che la sposa lanci basso e a destra? Pressochè nessuna. R mi ha detto “ma in quella posizione non lo avresti mai preso, perchè ti sei messa li?”. E secondo te? A parte che non credo in questa cosa del lancio del bouquet, sai che pressione poi pensare che ti sposi entro l’anno? Deve essere una sorpresa, ecchecavolo! Che dovevo fare, farmi colpire da un bouquet e poi tornare da te e dirti, tesò, lo sai, abbiamo un anno solo davanti ora! Oh dio nono. E poi, non volevo proprio quel bouquet. Se lo avesse lanciato Fatima, forse mi sarei gettata a recuperarlo, ma questo no. Lo lascio volentieri a qualcun altro. E mi ha fatto piacere vedere una ragazza prendere il bouquet sulla testa e ridere per il bernoccolo della fortuna.
Nulla contro il matrimonio, mi sposerò…
E il mio matrimonio lo vorrei un po’ anticonvenzionale, come del resto credo di essere.
Così ho pensato a come vorrei quel giorno.
Qualcuno me lo aveva già chiesto in passato. E non ho mai saputo rispondere. Ora invece ho le idee abbastanza chiare.
Innanzitutto arriverò in chiesa, si perchè sarà in chiesa, ovviamente in ritardo. Per rispettare le tradizioni. Non avrò né un parrucchiere né una truccatrice. Mi sveglierò la mattina, molto tardi, senza nessuno che mi dica “alzati, muoviti ti devi preparare!”, quindi devo prevenire mia madre. Con calma mi butterò sotto la doccia. Mi laverò i capelli, mi pettinerò una volta tanto, come faccio tutti i giorni. E a seconda dell’umore resterò riccia o passerò la piastra. Mi amadre mi dirà sicuro “ma non ti puoi pettinare un po’ meglio?”, allora li raccoglierò e infilerò tanti bei fiorellini. Poi mi metterò uno strato di fondotinta, un po’ di mascara e la matita, e un velo di gloss. Qualcuno avrà persino il coraggio di dirmi “mettiti un po’ di ombretto”. Non credo che lo farò. Qualcuno se ne uscirà con uno “sbrigati che fai tardi”-di-rito e così mi accingerò ad infilare l’abito, e di sicuro saro accerchiata da tutte quelle della famiglia che saranno preoccupate che io lasci tracce sul vestito. Poi mi passeranno le scarpe. Mi incazzerò un po’ per tutta questa apprensione – e sarà l’unica incazzatura della giornata - e dirò “oh ma è il mio matrimonio” al che tutti mi diranno che devo essere perfetta. E io saprò che invece non è così. Io devo essere me stessa, e divertirmi quanto loro. Quindi “take it easy”. Poi farò qualche foto. Uscirò di casa, e mi farò accompagnare dal mio papà all’altare. Sorriderò tanto. Niente stress, perchè non c’è proprio nulla per cui essere stressati. Farò tante battute per fare ridere le persone a me care, e al momento fatidico mi farò spostare il velo e dirò si. Aspetterò un si, ovviamente, e sempre sorridente, aspetterò che tutti escano dalla chiesa ancora sorpresi dal rosso corallo del mio abito. Alla faccia di chi lo voleva bianco. Ma sul colore potrei ancora riflettere.
Poi a braccetto del mio sposo mlto complice, sulla marcia nuziale, percorrerò la navata, e uscirò dalla chiesa. Li ci aspetteranno con un sacco di riso (che spero lanceranno verso l’alto e non direttamente in faccia), e a seconda degli invitati deciderò se mettere un casco o meno. Complice con il mio maritino, prenderò due pistole ad acqua, ne passerò una al mio consorte e laveremo tutti gli invitati che invece hanno passato ore allo specchio. E li fuori, ci saranno delle casse con tanta musica, rock e molto allegra. Così quel momento in cui suonano le campane e tutti passano a baciare gli sposi sarà meno noioso. Ci saranno It’s my life di Bon Jovi, So what di Pink, Sweet dreams di Marylin Manson, besame mucho dei Beatles, I’m yours di Jason Mraz, e altre di backup a cui non ho ancora pensato. Poi sulle note di Respect di Aretha Franklin mi toglierò il velo dalla testa, la gonna velata a balze con strascico, e rimarrò in pantaloncini. Infilerò il casco (se non l’ho ancora messo per uscire dalla chiesa e proteggermi dal riso) e salgo a cavallo di una moto tutta bianca dietro il mio neomarito. E con le lattine e la targa “just married” guideremo gli invitati verso il luogo della cena/festa.
Ecco me la immagino un po’ così la cerimonia.
Poi andremo al ricevimento, e durante l’aperitivo ci sarà ancora della musica e agli invitati sarà proposto un gioco per allietare l’attesa pre-cena.
Poi entreremo nella sala per la cena, e i tavoli saranno assegnati, ma le pietanze no, perchè sarà un buffet. Così ognuno mangia quello che vuole. Possibilmente ci saranno pietanze che rappresentano i posti in cui siamo stati, e gli sposi daranno inizio alla cena prendendo per primi due piattini. Il mio sarà di pomodori e cappesante.
Tra una pietanza e l’altra i nostri amici faranno ridere i commensali con presentazioni ridicole su me e la mia dolce metà, e tutti insieme rideremo alle foto di quando eravamo piccoli, alle cose ridicole che avremo fatto per gli addi al nubilato barra celibato, e tutti concluderanno con un bel brindisi, e io e il mio uomo costantemente insieme ringrazieremo con un bel discorsetto a cui tutti diranno “bacio bacio bacio”. E ci daremo un bacino, piccolo piccolo. Lui mi aggiusterà un fiorellino in testa e poi. Apriremo le danze.
Io andrò dal mio papà, e farò cenno al deejay per mettere un valzer. IL valzer. Gireremo, due o tre volte, e poi il mio consorte prenderà per mano la sua mamma e la porterà a roteare. Così anche gli altri arriveranno in pista. Quando il valzer sarà finito. Ci saranno ancora due o tre canzoni, di ballo liscio. I miei balleranno insieme e io ancora non lo so cosa farò nel mezzo. Poi ci risiederemo a tavola per mangiare ancora un po’, ma la musica non si fermerà mai. Poi riapriremo di nuovo le danze. Stavolta io e la mia metà sulle note di un tango, possibilmente argentino (e questa è una delle ragioni per le quali non potrò sposarmi entro un anno! Ahahahah). Poi la musica varierà, ci sarà un po’ di tutto. E tutti balleranno per fare spazio al dolce. Per il dolce ci sarà un’altra pausa, con qualcosa di molto divertente… e spero che nessuno abbia lasciato la festa ancora. Perchè da li inizieranno una serie di canzoni dedicate ai miei amici, e ai suoi. E balleremo tanto, fino a notte fonda. Fino a che tutti saranno così soddisfatti da poter tornare a casa, e non dimenticare questo giorno, come me. 



Oggi 1 Ottobre è iniziato l’Autunno a CasaVi.

Metereologicamente l’autunno inizia il 1 settembre. Astronomicamente il 23.

Nella-mia-mente, settembre sa ancora d’estate. Ma ottobre, ottobre è autunno.

Oggi 1 ottobre è ufficialmente iniziato l’autunno a Casa Vi.

Ho fatto la doccia con la finestra chiusa, ho indossato consapevolmente una maglia a maniche lunghe per andare in ufficio, ho sentito un brivido di freddo in pieno pomeriggio, ho avuto la voglia di restare nel letto tutto il giorno (^_^ si va bene mi capita anche d’estate), ho steso i panni all’interno, ed ho organizzato una lasagnata a casa mia.

Ma la cosa che mi ha scioccata di più è stato entrare nel negozio sotto casa attirata dalle magliettine multicolor, e sentir una ragazza dire al suo fidanzato “prenotalo, questo sarà il mio regalo di natale” indicando una parure fatta di sciarpa guanti borsa e cappello in lana.

Natale. . . ma è tra tre mesi! Ed è persino in un’altra stagione!

Ed io cosa voglio per Natale? So che tante delle cose che vorrei me le sarò già comprate prima. Ma quella che voglio per Natale è una cosa speciale. E non lo posso dire, shhht. Segreto! Ahahaah!