Feb 9 2010

AlbaLonga

Alessandra Vi

albano

(fonte: sito ufficiale del comune)

Tutto iniziò qui. Sul perchè Albano laziale con i suoi 38′830 abitanti più i due nati oggi sia città quando una città per essere chiamata tale deve averne almeno 50′000 (fonte: Oreste).

Io vedo le seguenti ragioni:

-          perchè durante il giorno ne passano almeno il doppio di persone. E sono stata anche conservativa

-          perchè ha il traffico di una vera e propria città

-          Perchè glielo si deve in quanto è stata metropoli dei latini e madre di Roma fondata da Romolo e Remo, principi albani

-          Possiede svariati reperti archeoogici per i quali è in lizza per diventare patrimonio UNESCO. Infatti non è solo Città, bensì città d’arte.

 

Storia del nome. Nata come Alba Longa, mater urbis, si è poi trasformata in Albano, poi anche rinominata Albano Laziale, per non confonderla con le altre Albano d’Italia. Ma non facevano prima a chiamarla con il nome che gli abitanti le danno, e che ha nella lingua indigena: Arbano? Misteri.

 

Ma cosa c’è da visitare ad Albano? Villa Doria, dove verde e fiorellini si oppongono allo smog e litigano con le rovine di una antica villa appartenuta a Pompeo sul chi dei due sia la ragione per visitare il parco. Il sepolcro degli “Oriazi e Curiazi” che detto così fa proprio anticoromano, I Cisternoni tuttora attivi (poca importanza ha se dai rubinetti esce la terra insieme all’acqua), l‘Anfiteatro Romano, Chiese e catacombe, la cattedrale e le Terme di Cellomaio.

 

 

Rapporto geopoliticostoricontemporaneo. Rovine. Perchè questa cittadina, è stata devastata dalle guerre e soprattutto dall’ultima. Ma non solo. È devastata anche dall’acceso traffico cittadino, dal fatto che si trova in zona sismica, e dalle pesanti piogge. Con pessimi effetti sulla viabilità. Fine bloggiornale.

 

à la une! (giochino di parole basato sul francesismo, che letteralmente significa “in prima pagina”… ma che si lega ad una cosa che accade alla 1) Proprio ora, alla 1 di notte, stanno asfaltando il corso. Non stanno tappezzando le buche, stanno proprio togliendo uno strato per metterne uno nuovo! Fantastico! Sono quasi emozionata e forse è il caso di sacrificare una capra agli dei per questo atto spontaneo che viene dal cielo!

Immediata è l‘associazione con il volantino blu che ogni giorno compare nella cassetta delle lettere. È tempo di referendum. Domani gli do’ uno sguardo a questo benedetto volantino, finora usato come supporto per le bucce di patate. Voglio vederlo in faccia questo elemento per il quale alla una di notte mi vibra la casa e mi cadono gli oggetti dal comò. Giusto per capire chi potrò ringraziare per aver migliorato la mia città adottiva, che domani mi permetterà di immaginare un luuuuuungo manto nero sotto il fiume di auto e camion, e chissà che la prossima volta che mi rimetterò alla guida avrò la sensazione di guidare e non di fare autocross (e la mia vertebra si inchina).

Signor sindaco, grazie per questo enorme regalo per la Città (che ancora non sappiamo perchè sia tale) e a cui ho contribuito elargendo grosse somme parcheggio dopo parcheggio (vedi Un parcheggio al bacio).

Ora avrei due proposte: una colletta per le auto dei cittadini che non hanno pensato bene di comprare un 4×4 prima di trasferircisi. E la seconda: ma quando rimettiamo i sanpietrini nel corso di sopra che è messo peggio di questo di sotto? O stiamo aspettando che dalle buche emergano cimeli dell’antichità prima di essere trasformante in siti archeologici della vecchia e lontana albalonga nonchè Patrimonio dell’Unesco?

 

Devo avere detto qualcosa di sbagliato, sto per essere punita dagi dei! AHHHHHH TREMA TUTTO!!!


Feb 7 2010

Veni. Vidi. Vici.

Alessandra Vi

E così, sule note di I don’t wanna miss a thing, realizzo che tra poco saranno 4 anni, e che nonostante tutto ho ancora tante cose da fare prima di partire da qui, e non voglio perdermi niente.

E mentre penso a come traslocherò una nuova volta, a tutti i cartoni che devo fare, a tutte le cose che ho collezionato e a tutte quelle di cui mi voglio liberare, ricordo quel viaggio in auto verso Roma con una valigia ed una cassa. Niente di più.

Ricordo che la prima cosa che ho incontrato è stato un parcheggio, chiamato Grande Raccordo Anulare. Lì ho capito cosa fosse il traffico, e ricordo che dopo ore ho gioito percorrendo la Cristoforo Colombo, che nonostante lo smog preannunciava il mare con quell’odore di salsedine che entrava dai finestrini. Una novità fuori stagione per me, con tutti quei pini e i cielo azzurro di un pomeriggio troppo azzurro e lungo.

Ricordo che dopo aver fatto il checkin al residence, avevamo scaricato l’auto, fatto una doccia, e siamo andati subito verso Ostia. Il mare. Avevo il cuore pieno. Una passeggiata in spiaggia, nei primi giorni di aprile. Piccola,  con i miei stivali verdi, la collana della nonna, i miei occhialoni neri e tanti brufoli da stress in fronte. Ricordo quelle foto fatte mentre saltavo sul bagnasciuga e mi sentivo fortunata. Fortunata.

11-arrivo-a-roma

Ora dopo quasi 4 anni, penso a come tornerò verso nord. A quella strada che avevo fatto in discesa, che ora ripercorrerò al contrario, per andare in un posto più freddo, senza mare, e con tanti cartoni. Mi chiedo se sia il caso di fare trasportare tutti i miei 4 anni di vita qui ad una ditta esterna, o se caricare tutto su un ducato e portarla nella mia nuova casa a botte di acceleratore e frizione.

Mi mancherà il mare, il cielo sempre blu, e quei pezzi di ricordi che mano mano si faranno sempre più lontani. Ogni tanto cercherò nelle foto questi momenti. Mi ricorderò del mio bunker, della casa circolare ai castelli, delle serate trash, del beach volley dopo il lavoro, delle mie scarpe di sicurezza nell’armadietto con il mio nome, dei weekend al mare, dei primi racconti di viaggio, della mozzarella, del lungotevere, del teatro, dell’open space in cui sono cresciuta tra tante risate e qualche lacrima, delle serate passate a perdermi tra le vie di Roma, e miliardi di altre cose, oltrechè di tutte le persone che hanno riempito la mia vita in questo periodo e senza le quali non potrei essere qui oggi.

Roma. Veni, vidi, vici. Si, mi sento un po’ come Giulio Cesare nel mio piccolo, perchè qualcosa ho conquistato. E ne sono fiera.


Feb 3 2010

L’Uomo Perfetto

Alessandra Vi

Mi collego a facebook e leggo i messaggi. Un certo Uomo Perfetto mi scrive chiedendomi l’amicizia. Io che non credo nell’amicizia telematica con gli sconosciuti gli rispondo “non credo di conoscere un Uomo Perfetto” e declino gentilmente l’invito. E subito mi viene da chiedermi perchè uno dovrebbe creare un account con questo nome. Quanti ce ne saranno di uomini perfetti? Ma qualcuno si mette davvero a cercarli su facebook? Almeno voglio rispondere alla prima domanda, vado su facebook e inizio le mie ricerche.

Uomo Perfetto: 14.  Ce ne sono ben 14 in Italia, una prospettiva allettante sapere che sono solo (ironia e controironia) 14 su 10 milioni di utenti. Proviamo in inglese: Perfect Man: 31. Homme Parfait: 2. Quante Donna Perfetta ci saranno per poter protrarre la specie? In Italia 14. Bene, saranno già accoppiate con i 14 Uomo Perfetto. E vediamo un po’ se qualcuno può trovarla in un altro paese: Perfect Woman: 0. Femme Parfaite: 1. Donne, prima informazione utile: ci sono 33 uomini perfetti nel mondo, tutti scoppiati, che aspettano solo voi! Fatevi sotto. Mandare curriculum: english or french required!

Proviamo a vedere quanti principi azzurri ci sono, nel caso alcune di voi ci credano ancora dopo aver letto Cenerentola (ho scritto volutamente letto e non visto… perchè chi l’ha solo visto non ha chances). Ci sono ben 454 Principe Azzurro, ma nessun Mr. Right. Questo per la serie: Italians do it better! Ma anche in Francia non sono messi male: ci sono ben 211 Prince Charmant. E principesse collegate: se siete bilingue avete a disposizione ben 665 principi su questa terra! Eccheccu*o!

E per chi invece vuole un po’ di pepe? Proviamo. 2 Hot Girl, 0 Ragazza Sexy, 0 Sexy Woman, 0 Femme Sexy e 0 Donna Sexy. Donne! Ci sono ben 90 Hot Man! Di cui 88 liberi che aspettano solo voi, meno due che saranno sicuro impegnati con le 2 Hot Girl. Ma sono inglesi. Poche speranze per l’Italia con 0 Uomo Sexy. Per la Francia, altrettante poche speranze. Alla voce Homme Sexy, compare solo un nome: Brad Bitt (si con la b), per la rara allusione all’attributo maschile, probabilmente. Sottile intelligenza di questo utente.

E per quelle che invece si chiedono come trovare un uomo intelligente? Ce ne sono per un totale di ben 4: 2 Uomo Intelligente e 2 Intelligent Man! Nessun Homme Intelligent, ah la France!! In ogni caso, un punto a favore degli uomini. Perchè Donna Intelligente è totalmente assente.

E sono esterrefatta.

Con la probabilità che le statistiche siano invertite… in fondo non siamo messi poi così male.

Dati raccolti il 3 febbraio 2010.


Jan 31 2010

Incoming February

Alessandra Vi

E rieccoci qui.

È stata una settimana impegnativa, difficile e piena di soprese, più o meno belle. L’imprevisto è in agguato negli ultimi mesi, quindi con i piani saltati e i cambi nell’aria, l’intensità emotiva è alle stelle. Devo dare il meglio di me, proprio ora che il meglio di me è poco in forma.

E ora, in un pomeriggio di domenica altrettanto imprevedibile fatto di grandine, pioggia e anche un po’ di sole, io mi chiedo: qual’è la cosa giusta da fare?

Devo tenere alto il morale perchè la primavera sta per arrivare, pioverà un po’ meno, e le temperature si alzeranno. E come ogni primavera riserverà un po’ di cambiamenti. Questo da’ una prospettiva più rosea, ma ora sono ancora in inverno. E mentre pianifico come arrivare senza metri e metri cubi di polvere al cambio di stagione, provo a risolvere i punti aperti uno ad uno di questo lungo e stancante inverno. Ma come in tutte le cose, ci vuole un po’ di fortuna, e mi chiedo come si posizionano gli astri verso questi nuovi obiettivi… domanda di facile risposta, leggo l’oroscopo di domani.

Gemelli
Il mondo e’ tuo, devi soltanto allungare una mano e prendere tutto quello che ci sta sopra. In ambito lavorativo, ottime chances e grosse soddisfazioni. In ambito affettivo, un grande amore aspetta solo di essere vissuto. Un consiglio: accetta il cambiamento.

Posso dormire sonni tranquilli allora!!


Jan 20 2010

Dream a little dream of me…

Alessandra Vi


Jan 19 2010

Qualcuno Cè.

Alessandra Vi

Stanotte ho sognato di nuovo Cè. Eravamo in un paesino forse medievale, forse del sud. Cè mi stava portando in un ristorante, con un grande sorriso sulle labbra, come sempre. Felice solo per avermi sorpreso ancora una volta. Il posto era fantastico, piccolo, accogliente. Caldo. Mi ricordo due colori, il giallo e l’ocra delle pareti, e il rosso dei peperoncini appesi al muro. Tante ricette a base di pomodoro, solo lui avrebbe potuto cercare così bene da trovare il mio posto ideale. Ho avuto la sensazione di essere già stata in un posto così. Con lui. Aveva tante attenzioni per me. Si preoccupava per me, e faceva di tutto per rendermi felice. Che bello che era. Ricordo che mi coccolava tutta, mentre io invece avevo paura di lasciarmi andare. Avevo paura di prendergli la mano, di abbracciarlo, anche solo parlare mi sembrava difficile. Persino nei sogni è difficile essere liberi. Mi guardavo in giro con aria sospetta…ma ero felice, e consapevole. Non volevo ammetterlo per paura di rovinare tutto, ma ero proprio soddisfatta. Non ricordo se abbiamo poi davvero cenato, perchè purtroppo mi sono svegliata. E tutto è tornato normale. Normale con un po’ di frustrazione per essermi resa conto della paranoia dei miei sogni.

Lo sogno spesso ultimamente, sorattutto nei giorni in cui sono più triste, e mi porta sempre a cena, mi abbraccia forte e mi sorride. Non si lamenta mai, e con i suoi occhioni anima d’affetto le notti agitate. Quello che forse mi manca. Ma ehi che c’è di male, chi può dire di averne in abbondanza? Ma la domanda è “perchè lo sogno? perchè lui?”. Ne ho parlato con Bis, molto rapidamente, e lei mi ha detto che le risposte sono li, davanti a me. Chissà, magari glielo chiederò nel prossimo sogno, e forse venerdi, lui mi saprà dire se ha un senso. Ma solo in sogno potrebbe rispondermi. E quindi aspetto.

Poi l’ho detto a Marco, e lui mi ha solo messo una mano sulla schiena per confortarmi un po’. Mi piace Marco, senza dire le cose lui capisce, e senza che le dica, si capisce. Mi ha messo una mano sulla schiena ed io ho subito capito a cosa pensava- o almeno mi illudo di averlo capito, ed io ero d’accordo. Mi sono ricordata di quella volta in cui ne abbiamo parlato ed io avevo le lacrime agli occhi. Poi ci siamo messi a ridere. Non c’era più altro da aggiungere. La vita è così.

Purtroppo di certe cose non si può parlare con tutti. Bisogna trovare qualcuno che abbia voglia di ascoltare. Qualcuno che mentre parli, colga ciò che vuoi dire, che non voglia soddisfare solo la sua curiosità, ma che abbia voglia di capire qualcosa di te, senza giudicare nè rispondere per luoghi comuni, e sicuramente senza fare altro facendoti sentire poco importante. E non sono tanti quelli che ti chiedono e davvero vogliono sapere come stai. Ma chissene importa, per fortuna qualcuno c’è.


Jan 18 2010

Il Rito Vodoo di oggi - oggi la replica del giugno 2007 alle ore 21.20 per scoprire i segreti di un’epoca passata!!!

Alessandra Vi

“Se fossi una persona razionale, intelligente non lo farei”, questo secondo le dicerie comuni dei nostri tempi. Ma cosa succederebbe se ci trovassimo in un altro periodo storico, con altri usi e costumi?

Oggi, con aiutantenumerouno e aiutantenumerodue abbiamo deciso di calarci in un’altra epoca. E oggi i vi sveleremo il segreto della ricetta della streghetta! Ma shht, non ditelo a nessuno!!

Allora, dopo aver utilizzato varie tecniche e suppellettili del XI° secolo, tra le quali anche l’arte del dialogo e della comunicazione, abbiamo deciso di apprendere i metodi di un passato ancora vivo ma un po’ dimenticato.
Per liberarsi di un male un po’ troppo invadente, la medicina tradizionale del quattordicesimo secolo prevedeva di infliggere ad un oggetto che in qualche maniera è legato al male, una pena simile alla distruzione.

Abbiamo scelto di comune accordo l’oggetto del nostro rito, un male recidivo che fino ad oggi ha portato solo innumerevoli frustrzioni: un interlocutore estremamente inadente e non gradito.
Dopo aver studiato il Manuale della streghetta perfetta (dal 2050 in edicola al modico prezzo di M27,99) , abbiamo proceduto alla vestizione.

L’aiutantenumerouno ha preso il cellulare e premuto sul bottone Off. Dopo aver aperto la mascherina posteriore ha estratto la batteria al litio, gelosamente riposta dall’aiutantenumerodue. Con un click apro lo sportello e recupero la SIM. Con l’aiuto di un pennarello, ci scrivo a caratteri leggibilissimi C o l u m b a n o. L’aiutantenumerouno ha deposto la carta magica su uno strato di carta da forno e con un timer ha calcolato 7 minuti precisi per l’asciugatura. Passati i 7 minuti, io e i due aiutanti ci siamo messi in cerchio unendo le nostre energie per il rito propizio. Subito dopo aver accumulato le nostre energie, l’aiutantenumerodue ha stretto forte la sim nella mano sinistra e ha proceduto a scaraventarla con veemenza verso il primo camion che passa nel corso, possibilmente da fare in modo che finisca a terra. Finita a terra, l’aiutantenumerouno ha lasciato passare 13 macchine, io ho recuperato la SIM e l’ho spolverata.

Mentre aspettavamo che l’anidride carbonica facesse il suo corso, l’aiutantenumerodue ha preparato in un recipiente usa e getta dell’acido muriatico, in carenza anche la trialina può andare bene.

La SIM si scioglierà leggermente e la parte metallica fara una leggera schiumetta. Lasciare ammollo per 24 ore. Passate le 24 ore, versare il contenuto del recipiente nella tazza del cesso e tirare lo sciaquone 3 volte con la mano destra.

Dare una passata di detergente acido alla ceramica, e ripremere il pulsante dello sciacquone.

Dopo 72 ore, fare due chiacchere con Mr.Muscolo chiedendogli se scendendo per le tubature puo prendere l’oggetto in questione a mazzate, per assicurarsi la scomparizione definitiva.

Nel frattempo aiutantenumerouno e aiutantenumerodue ed io ci riuniremo in una preghiera di 33 minuti verso Pollon la dea della speranza, per augurare che il mondo si popoli di gente con un po’ più di cervello. E che la gente con un po’ di cervello sia riconosciuta per tale. Per ora, però, fino a che avremo provato la bontà di questo strumento, non ci resta che attendere che si azionino i neuroni umani.

Alla prossima puntata amici!!


Jan 13 2010

Il mio neurone si sente stanco. Pure per fare iuuuuuuuu.

Alessandra Vi

Al che condisco i broccoli e inizio a mangiarli. Strano, pensavo di avere esagerato col sale e invece sono ancora insipidi. Però buoni. Hanno un sapore dolciastro, son buone le cose di stagione, li devo ricomprare. Poi ci penso un attimo, do uno sguardo al tavolo: e vedo il barattolo dello zucchero a fianco all’olio. Ops!

Deve essere la stanchezza. E sono solo 3 giorni che ho ripreso a lavorare.

Dopo tre settimane di nulla assoluto devo essermi homerizzata. I miei neuroni al minimo sforzo si stancano, tanto quanto i miei muscoli. Eh la mancanza di allenamento, che scherzi fa.

Allora decido di rispolverare la mia Nintendo DS, regalo dei tempi d’oro ormai passati, e riaccendo il dottor Kawashima per farmi fare un po’ di Brain Training. Lui mi dice Buonasera, e che per cambiare un po’ ha deciso di illuminarsi il viso con una pila. Che non mi sembra un grande cambiamento visto che un anno fa faceva esattamente la stessa cosa, ripetutamente ogni sera. Poi mi avvisa che fuori fa freddo, cosa che ho notato nel mio QDODA quotidiano, e poi mi rimprovera perchè è un po’ che non mi faccio vedere, e mi indora la pillola dicendomi che iniziava a sentire la mia mancanza. Poi mi propone degli acrostici. VIA. L’acrostico che mi fa utilizzare al meglio la corteccia cerebrale è VIA! Al che salto il giochetto e vado VIA, a fare un po’ di esercizio.

Dopo un po’, mi dico che è forse ora di acquistare un nuovo gioco.

Acchiappo l’attrezzo che preferisco, il pc, e cerco la lista dei giochi, rendendomi immediatamente conto che non ho davvero di meglio da fare. Uno ad uno, come se fosse davvero una cosa importante, li passo in rassegna. Un punto positivo di sicuro per tutti i Mario Bros, pallino fisso anche di quando ero piccola, perchè non ce l’avevo. Poi mi stupisco di La guida in cucina. Un vero e proprio libro di cucina interattivo… potrebbe pure essere utile. Ma non vedo lo scopo del gioco.

Mi soffermo su Walk with me e mi domando a cosa possa mai servire vedere un Mii camminare con la tua faccia. Oh per carità carini i Mii, ci ho passato quarti d’ora interi a guardarli camminare e a farli agitare premendo un tasto del telecomando, perchè hanno una bella musichetta allegra in sottofondo, ma un conto è farlo in tv, mentre non hai veramente niente da fare, un conto è dotarsi di una versione portatile… Poi spunto uno di quelli un po’ intellettuali Il professor Layton e lo scrigno di pandora. Mi ricorda molto vagamente un videogioco di Indiana Jones… forse mi potrebbe piacere. Ma tra tutti emerge scribblenauts, che anche solo per il nome mi si addice. Mi piacerebbe provare a vedere quanto i programmatori possano aver letto nella creatività del mondo. Finite le innumerevoli pagine, torno da Kawashima, che mi dice di nominare umeboshi e poi si mette a ridere. Bene, basta poco per allenare la corteccia prefrontale. Al che decido che è il momento di rilassare il mio cervello, non di allenarlo… già troppi sforzi oggi. Notte!


Jan 9 2010

Thelma & Louise… & Lei.

Alessandra Vi

E stasera serata donna avventura con l’unica avventura possibile: proiezione di Thelma & Louise.

Previsione: 30 minuti di visione prima che Lei si addormenti. Forse preferiva guardare quei 4 cosi che ballano. Ma ci proviamo. Del resto Thelma & Louise non può essere una seconda scelta rispetto a Ballando con le Stelle. E che stelle…

Proprio dopo una mezzora m’è sorto il dubbio che il reality del ballo fosse meno soporifero per lei, visto che le calava la palpebra. Ma anche se un po’ indignata per questo atteggiamento irrispettoso verso un classico del cinema, mi sono armata di coraggio ho proposto un tè, che l’ha risvegliata dal torpore e così siamo riuscite a continuare nella visione del “cinema”.

Ho notato che lei non nota nei film, come nelle altre cose, ciò che noto io. Io ad esempio alla vista del Gran Canyon mi sono emozionata e mi è venuta voglia di andare la a fare un bel road trip. Lei invece cosa nota? Che Thelma ha una macchia scura sul viso. Chissà se è sporco o il sole. Thelma è in pericolo, sta per essere arrestata con accusa di omicidio e rapina a mano armata, perciò salterà il confine con l’auto, ma Lei si preoccupa giustamente delle sue macchie solari.

Come qualche scena fa, in cui le due amiche guidavano su strade deserte, parlando di ciò che era successo, di stupri, di brutte esperienze, etc. Ma Lei, ha notato che per tutto il film queste sono le uniche in giro per strada. Non c’è nessun altro. Che una è stata stuprata, che hanno ucciso un uomo, che stanno scappando e sono preoccupate è normale, ma che siano le sole in giro per il deserto no.

Però le ha prese a cuore, l’ho capito dal fatto che dopo aver pronunciato “ma sono sempre le uniche in giro per strada?”, arriva un’auto della polizia e il commento di Lei è stato “ho parlato troppo presto”. Suspence!! Lì c’è stato il massimo della sua attenzione, che ha tenuto fino al finale postpubblicitario.

Missione compiuta. Posso mettere un tick nella casella dei buoni propositi del 2010.

Ora il film è finito, e qualcuno ha premuto il tasto 1 sul telecomando… così mi ritrovo involontariamente davanti a Ballando con le stelle. Questo è uno dei pochi reality che trovo veramente ridicoli, e poco reality, ma diamogli una chance. Prima di abbandonare la stanza ascoltiamo almeno la classifica. Chi partecipa? Con mia grande sorpresa noto che Ronn Moss sta cercando di allungare il suo curriculum monotematico. E attenzione al giuoco giuoco!! Quest’anno c’è il mascellone in concorrenza con il Masciolini. Però un attimo, per tenere vivi gli animi c’è anche perchè-non-so-perchè-sono-fatti-miei. Ma lo stupore sui nomi dei partecipanti è arrivato con il nome più snobomonimo…Vicky Martin.

Ma come ho potuto preferire Thelma & Louise a questo… questa… quest… oddio non ho parole per definirlo/a.


Jan 8 2010

il QDODA.

Alessandra Vi

Oggi giornatone. E’ la ripresa. Solo che io non vado al lavoro.
Guardo comunque la mia agendina e leggo le cose da fare.
- Pagare l’elettricità
- Chiamare Daniele per i pc da dare in beneficienza
- Ritirare i fiori di bach
Tre attività che riempiranno il mio periodo di autonomia, come quello delle batterie, misurato in unità chiamate QDODA.

Nel mio QDODA, il quarto d’ora d’aria, ho fatto una passeggiata con mamma, arrivata con la befana ma senza scopa. Ormai 15 giorni sono passati dall’incidente, merito almeno una camminata in luoghi meno casalinghi. Ho deciso di premiarmi con il primo punto della lista. Siamo andate fino alla posta, ho preso il numerino, e dopo aver calcolato uno scarto di 83 persone diviso per 3 sportelli e moltiplicato per 3 ottimisti minuti di media per cliente, ho optato per un uso migliore del mio tempo. Il 3 si annulla con il 3, rimangono 83 minuti di attesa. Per pagare 17 euro alla Enel? No way. Molto combattiva mi sono diretta verso l’aggeggio automatico dove con pochi passaggi si possono pagare i bollettini e abbandonare l’edificio in 2 minuti e 28 secondi. A prova di bomba. Mi sono chiesta perchè la gente stesse in fila, ma ho concluso con un sorriso in saldo abbinato ad un “meglio così“.

Mentre attraversavamo il mercato per tornare a casa ho svolto anche il punto due della lista. Tanto il mercato era assolutamente ininteressante. Sempre la stessa roba di scarsa qualità. E proprio tra quella roba ho deciso di acquistare un semicappottino a quindici euro che mi stia nonostante io indossi l’armatura di robocop. 15 euro. Se dura 35 giorni ho fatto un affare. Così ora posso mettere il piumino nero in lavatrice e sperare che con un paio di lavaggi torni del suo colore originario: bianco.

Verso casa ci siamo anche fermate un attimo nell’erboristeria del corso a recuperare i fiori di bach. Punto tre via! Una volta riposta in posizione orizzontale, mi sono documentata un po’ su questi fiori. Lo sapevate che l’essenza dei fiori si mescola ad una quantità proporzionale di brandy per conservarla? Inoltre è specificato che è estremamente importante la dose di fiori di bach del mattino a stomaco vuoto. Ora capisco perchè facciano stare bene, ti danno una ragione plausibile per alcolizzarti al mattino presto, tutti i giorni. E bravo Bach.

Dopo circa uno QDODA ero a casa. Il resto della giornata è assolutamente nullo.